Approfondimento: la riflessologia plantare

La riflessologia del piede: risanare dalle nostre radici.

Nel fitto reticolo di terminazioni nervose che si intrecciano nelle nostre estremità sono nascoste preziose informazioni. Solo il tocco dell’esperto può portarle alla luce.

La riflessologia è un’arte terapeutica che consiste nel massaggiare alcuni punti definiti del piede al fine di ottenere risultati terapeutici in altre parti del corpo.

E’ una stimolazione nervosa che contribuisce a rilasciare nell’organismo sostanze come ormoni o endorfine, atte a mantenere l’equilibrio o a ripristinarlo qualora manchi.

La pressione esercitata sulla zona riflessa trasmette messaggi al cervello, stimolandolo ad intervenire su organi, sistemi e apparati coinvolti nella sofferenza affinché le risorse disponibili nel corpo vengano liberate, restituendo alla persona lo stato di benessere.

Tutto il nostro corpo riflette il nostro corpo. Che significa nel dettaglio questa affermazione? Alcuni esempi ci permettono di capire meglio.

  1. Un dolore diffuso a una o entrambe le gambe, che si irradia dal gluteo al polpaccio e a volte fino al piede, potrebbe in realtà anche non essere un problema specifico agli arti inferiori ma riflettere patologie della colonna vertebrale.
  2. Il formicolio a due dita di una mano spesso riflette una sofferenza delle vertebre cervicali. Un dolore insistente sul lato destro della schiena (sotto la schiena) spesso riflette un problema che ha la sua sede nel fegato o nella cistifellea.

Molti sono i casi in cui il nostro fisico ci fa percepire una sofferenza in un punto ben diverso e magari lontano da quello in cui risiede la causa della malattia stessa.

Quindi l’occhio (l’iridologia), l’orecchio (auricoloterapia), le mani e i piedi (riflessologia) sono vere e proprie mappe di lettura di come stanno i nostri organi e i visceri interni.

Una tecnica comune a molte civiltà

Contrariamente al comune pensare, la riflessologia del piede nasce in Occidente, negli Stati Uniti, agli inizi degli anni Trenta del secolo scorso. Ci sono però reperti storici che ci riportano ai secoli passati. In Cina, per esempio, si utilizzava l’arte di toccare il calcagno con l’unico scopo di stimolare la libido.

Dall’antico Egitto ci sono invece giunti dipinti murali ritrovati sulle tombe nei quali sono visibili immagini di persone che si massaggiano i piedi: appartengono al simbolismo della terra e rappresentano il rapporto che hanno con essa e quindi le radici dell’uomo. E’ in questo senso che nell’antica filosofia orientale i piedi venivano toccati, curati e lavati ritualmente, pensando di mantenere così in buona salute l’organismo.

Le origini in occidente

La riflessologia del piede come viene praticata oggi, invece, risale agli studi di William Fitzgerald, medico otorinolaringoiatra il quale scoprì che, praticando pressioni con le mani all’interno del cavo orale, era in grado di creare anestesie naturali che gli permettevano di eseguire piccoli interventi chirurgici senza produrre dolore.

I suoi colleghi portarono avanti tale esperienza fino a rendersi conto che i punti di maggiore sensibilità per verificare lo stato di salute della persona, e più efficace nella cura, si trovavano appunto nei piedi, dove decine di migliaia di terminazioni nervose sono dei veri e propri recettori e trasmettitori di messaggi (criptati) che raggiungono il cervello. Nacque cosi la prima mappa zonale, con la dislocazione di tutti gli organi e visceri riflessi sul piede. I piedi vengono massaggiati sia sotto la volta plantare, sia sopra nella zona dorsale, sia lateralmente all’interno e all’esterno dei piedi stessi.

Dalla “centralina” del piede azioni su più livelli

Grazie agli studi intrapresi nelle varie scuole di riflessologia del piede, in Italia e all’estero, si è riusciti a rendere questa cura efficace, abbinando ai punti riflessi alcuni percorsi dei meridiani di agopunture che si trovano sui piedi stessi.

La riflessologia del piede agisce a vari livelli:

  1.  Fisico: attraverso la stimolazione di punti riflessi nei piedi, seguendo schemi e indicazione terapeutiche offerte dalla Medicina tradizionale cinese (legge del Tao e dei 5 movimenti). I punti sollecitati durante il trattamento variano da persona a persona anche se affette dalla stessa patologia, poiché ogni individuo è unico e irripetibile e risponderà quindi in modo diverso dal suo simile anche se sofferente della stessa malattia.
  2. Psichico: massaggiando alcune zone del piede diverse da caso a caso, si può indurre nelle persone uno stato di benefico rilassamento liberandole da ansia, paura, angoscia e panico. Si possono anche migliorare degli stati di depressione, tristezza, astenia, restituendo capacità di concentrazione, voglia di fare, rimotivazione alla vita.
  3. Energetico: seguendo le leggi dell’agopuntura lavoriamo i punti “Shou” antichi dei meridiani energetici che si trovano a partire dalle dita dei piedi sino ad arrivare al ginocchio. Queste simulazioni servono per riequilibrare squilibri energetici riferiti a organi e visceri. I blocchi energetici possono essere dovuti a traumi psichici, interventi chirurgici, cambiamenti climatici o ambientali non accettabili.

A seconda della sofferenza delle persone, si possono massaggiare i punti delle mappe zonali (effetto soprattutto sul fisico), oppure lavorare sui percorsi dei meridiani di agopuntura soprattutto quando l’origine della sofferenza è più legata all’aspetto emozionale/sentimentale/psichico, ma il più delle volte si massaggiano sia i punti riflessi sia il percorso dei meridiani, poiché, come ben si sa, nulla è solo fisico e nulla è solo psichico.

Su quali disturbi la riflessologia funziona.

Il massaggio ai piedi è un vero e proprio pompaggio della circolazione del sangue e della linfa. Quando ci sono difficoltà di risalita (frequenti in caso di obesità, cellulite, problemi cardiaci, vecchiaia, gravidanza) le nostre mani diventano un vero e proprio secondo cuore che fa da staffetta al primo e riporta il testimone in alto al cuore stesso.

Le curvature della colonna vertebrale la ritroviamo nella visione laterale del piede; guardando questa zona del piede possiamo già rilevare sofferenze della colonna (scogliosi, rigidità del collo, contratture lombosacrali).

Callosità diffuse in varie parti della pianta del piede o sulle dita rappresentano momenti o periodi di rabbia inespressa. Le callosità vanno sempre massaggiate al fine di vascolarizzare queste zona di pelle morta in modo da rimuovere sia l’ipercheratosi sia la causa della stessa.

Queste affermazioni hanno un fondo di verità: piede calloso , persona rabbiosa – piede sudato, persona preoccupata – piede bagnato, persona “impanicata”.

In sostanza, le sofferenze sulle quali la riflessologia del piede ha maggiore efficacia includono: i disordini del metabolismo (iperacidità, colesterolo alto, gastriti, coliti, stipsi), l’apparato urogenitale (coliche renali, mestruazioni irregolari, sterilità, cistiti, cisti ovariche), la colonna vertebrale (artriti, artrosi), l’ansia, la paura, gli attacchi di panico, i disagi della gravidanza e infine “alluce valgo”.

Come avviene la seduta

Un trattamento di riflessologia del piede dura dai 40 ai 50 minuti a seconda della problematica che ci si trova di fronte. La persona è comodamente sdraiata sul lettino, vestita e naturalmente a piedi nudi. Il massaggio può variare per intensità e modo di esecuzione, più volte anche durante lo stesso trattamento: lento, profondo, veloce, leggero. I piedi si trasformano sotto le nostre mani, si aprono, si tonificano, si rilassano e a loro ogni mutamento le nostre mani modificano il modo di massaggiare. Seguire il cambiamento è una condizione indispensabile per il buon esito del massaggio; non esiste un unico modo di massaggiare i piedi. E’ un continuo modificare la nostra pressione a seconda delle reazioni psicofisiche che la persona manifesta.

Quattro sedute, con un ritmo di una alla settimana, sono la base per riuscire a ottenere un miglioramento stabile e duraturo nel tempo.

Ci sono sofferenze che già a priori meritano più di 4 trattamenti, soprattutto quando si parla di tematiche che coinvolgono le ossa (artriti, artrosi, alluce valgo). La riflessologia studia tutto ciò che riguarda il piede, “legge” attraverso la sua manipolazione gli atteggiamenti innaturali, i disagi che il corpo somatizza. Somatizzare significa in effetti rendere manifesto qualcosa di inespresso, qualcosa che nasce dai nostri pensieri; il piede racconta il vissuto e il vivendo della persona, come un libro aperto, dove tutto quanto viene registrato.